Il 3,5 % dei consumi energetici nazionali è imputabile all’illuminazione. Analizzando i vari settori ci si accorge che l’incidenza dei consumi elettrici per l’illuminazione è molto più rilevante di quanto si possa immaginare:

• uffici 20-40%; • ospedali 15%-30%;

• industria 15%; • scuole 10%-15%;

• Illuminazione stradale 12%

• abitazioni 5%-10%.

Appare evidente come l’intervento in settori quali uffici e ospedali o strutture ricettive possa apportare significativi risparmi economici.

A seguito di un’attenta analisi illuminotecnica è possibile intervenire mediate il retrofit dell’impianto di illuminazione, ponendo particolare attenzione all’efficienza luminosa senza trascurare importanti parametri quali l’illuminamento, la resa cromatica, la temperatura di colore e la vita utile della lampada stessa.

In commercio esistono vari prodotti efficienti, ma con caratteristiche che li rendono idonei a settori specifici: lampade LED o induzione per l’illuminazione stradale, lampade al sodio ad alta pressione per le attività produttive, ecc.. Per ottimizzare un investimento di questo tipo non si può prescindere da un attenta analisi aziendale al fine di evitare interventi sovradimensionati che possono portare ad un payback dell’investimento troppo lungo, o peggio ad un intervento apparentemente molto redditivo ma con scarse prestazioni illuminotecniche che causeranno inevitabilmente cali di produzione.